LE LENTI PROGRESSIVE

UNA NOVITA’ AD INTELLIGENZA ARTIFICIALE.

La prima lente progressiva è stata progettata dall’azienda che oggi è Essilor (allora Essel) alla fine degli anni ’50. Ebbene si, anche se molti di noi sono ancora convinti sia una tecnologia nuova in realtà ha ben più di 60 anni. E Guerino Pastorelli, il nostro papà/nonno e lungimirante fondatore, le ha volute provare subito, appena arrivate sul mercato!

Un’unica lente che permette al presbite di vedere nitido a tutte le distanze: lontano, vicino e intermedio… una rivoluzione! Finalmente non serve più cambiare gli occhiali! Fantastico!

Dalla fine degli anni ’50 né è passato di tempo e anche in campo progressive è stata fatta tantissima strada.

L’ultima innovazione nel campo delle progressive, presentata a fine maggio di quest’anno, si avvale dell’intelligenza artificiale per progettare e costruire queste comodissime lenti.

Il risultato? Veramente interessante!

È La prima lente progressiva che, oltre alla gradazione e alla fisiologia oculare, prende in considerazione anche il comportamento visivo del portatore, requisito fondamentale per movimenti oculari rapidi e precisi e per ottenere la massima qualità del risultato.

I sistemi basati sull’intelligenza artificiale sono rivoluzionari, si compongono di diversi modelli predittivi e qui, per la prima volta in questo tipo di progetti, sono stati definiti il modello di abbassamento dello sguardo e il modello di accomodazione, quindi di messa a fuoco dell’occhio (per farlo sono stati elaborati e analizzati più di 1 milione di dati provenienti da test sui portatori).

Grazie all’estensione, in ampiezza e in volume, delle aree di visione nitida, ci si aspettano grandissimi risultati e grande soddisfazione di chi sarà il portatore.

Noi non abbiamo perso tempo, il nostro Emilio le ha già sul naso da un po’ di tempo -come tester esperto- e ne parla molto bene. Abbiamo quindi già in produzione diverse coppie di queste lenti innovative e non vediamo l’ora di darvi il nostro feedback.

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